Descrizione
Al centro dell’intreccio troviamo tre figure indimenticabili, le cui vite si annodano attorno a un mistero sospeso tra storia e leggenda. Da una parte ci sono Jeremy e Alice, dall’altra la figura magnetica e inquietante della “bella addormentata di Palermo”.
Non lasciatevi ingannare dal richiamo fiabesco: il corpo di questa bambina non è un semplice reperto del passato, ma lo scrigno di segreti millenari capaci di scardinare le certezze del mondo moderno. In un gioco di specchi dove il confine tra realtà e finzione si fa sempre più labile, l’autrice ci conduce nei corridoi della mente e della storia, rivelando quanto possa essere pericoloso scavare troppo a fondo.
Perché leggere “La vanità del tempo”
La scrittura della De Matteis — oggi funzionario presso il tribunale di Lecce e con un passato da avvocato — si distingue per una precisione quasi chirurgica, arricchita però da una profonda sensibilità femminile. La capacità di scavare nell’animo umano, mettendone a nudo fragilità e paure, trasforma il genere thriller in un’esperienza immersiva e profondamente autentica.
Il ritmo è serrato, ma lascia spazio alla riflessione: quanto siamo disposti a rischiare per conoscere la verità? E quanto del nostro tempo è, in fondo, solo vanità?



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